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Di Ignazio Cavarretta
Con Paola Bassani e Patrizia Borromeo
Regia Ignazio Cavarretta
Materiali di scena Paola Bassani
Scenografia Paolo Baroni e Paola Bassani
Musiche originali dal vivo Patrizia Borromeo
Età consigliata: 3- 7 anni
Linguaggi usati: narrazione, figure di legno e materiali naturali e musica dal vivo

Com’è nato il mondo?
Abbiamo pensato di rispondere a questa domanda dei bambini avvicinandoci alle origini: i miti di creazione.
Ne abbiamo letti molti, africani, indiani, esquimesi, andini, orientali cercando i legami esistenti tra la nostra cultura e le altre. In scena c’è un albero, un bonsai naturale, nato sulle rocce di una montagna, testimone di vento e pioggia che hanno sconvolto il mondo quando il sole è scomparso. Eppure il profumo di una vita nuova era nell’aria. E così, poco alla volta, si svegliano gli animali addormentati fra i rami dell’albero e, aspettando che la luna ritrovi il sole, raccontano le loro storie. C’è Messer Ragno che desiderava vedere cosa ci fosse sotto le nuvole, Tene la lumaca con sulle spalle un enorme tamburo pieno di animali e piante, Tuffolo il pesce che non sapeva ancora nuotare ma era molto coraggioso e… il Carpaccio, puzzolente e dispettoso. I burattini sono costruiti con radici, legni, conchiglie e sassi levigati con piccole aggiunte di stoffa, corda, colori: abbiamo deciso di mantenere i materiali così, quasi come li abbiamo trovati sulla spiaggia. Lo spettacolo si schiude come una scatola cinese, ogni frammento ne apre un altro per ricomporsi, alla fine, col ritorno del sole. La musica dal vivo, il suono dolce ed evocativo dell’arpa accompagnano la narrazione e l’animazione.

Approfondimenti

Durante una passeggiata, in tournèe, abbiamo raccolto piccole radici-animali sul greto di un fiume, là dove sfocia nel mare.
Era un groviglio di legni bianchi, levigati con pazienza dall’acqua: ed ecco …un coniglio, un serpente, una gazzella,..
Avevano anche una voce, anch’essa portata dal mare: “Veniamo da lontano; verremo con voi!”
E così sono arrivati a Milano.
Abbiamo deciso di lavorarli, aggiungendo pezzetti di stoffe, conchiglie, vetri, corda; piccoli elementi, un colore: dovevano restare essenziali, come li avevamo trovati.
Materiali semplici, che tutti possono trovare, basta saper guardare, essere curiosi e lasciarsi suggestionare: dentro una forma se ne nascondono altre.
E poi l’albero.  Un bonsai naturale, cresciuto sulle rocce di una montagna conosciuta fin dall’infanzia.
Quest’albero è sempre stato là, nella valle dell’Eco, fino a diventar secco.  E’ grigio, contorto e possente, magico.
Intanto cresceva un’ipotesi di spettacolo: raccontare i miti della creazione con questi materiali, così fuori dal tempo.
Com’è nato il mondo?
Abbiamo pensato di rispondere a questa domanda dei bambini lasciando aperte diverse possibilità, ricercando fra i miti di culture lontane dalla nostra.
Il nostro lavoro sulle culture extraeuropee, già incominciato con gli spettacoli precedenti, ci ha incuriosito a tal punto che abbiamo deciso di avvicinarci alle origini: i miti.
Ne abbiamo letti molti (circa trecento): africani, indiani, esquimesi, andini, orientali.  Si è lavorato sull’interpretazione del mito in antropologia e psicoanalisi, cercando di capire i legami esistenti tra la nostra cultura e le altre: quante radici comuni!
Un corvo, un ragno, un baccello, un uovo; creata dall’alto, dal basso, per emersione…, la terra nasce quasi sempre per un bisogno di socialità, l’Essere primario si sente solo.
Fra tanti miti, ne abbiamo scelti tre.
Ma come fare a raccontarli, soprattutto ai bimbi piccoli?
Se simbolicamente, in psicoanalisi, il mito di creazione è rinascita, perché non partire da lì?
E se anticamente e ancor oggi, nel mondo dei bambini, la natura ha un’anima, perché non lasciarci suggestionare ascoltando i materiali ?
Abbiamo lavorato con improvvisazioni.
Questo albero secco, che ha conosciuto tante vite prima della nostra, ci ha raccontato la sua storia, di morte e di rinascita.
“…. Ci fu un vento, un giorno, che rovesciò il mondo che era prima.  Rimase però nell’aria un profumo, come una specie di memoria genetica. Il profumo di una vita nuova!..”
Ecco ripartiamo da qui.
Si risvegliano gli animali, che si erano addormentati fra i rami dell’albero e raccontano le loro storie.  Così Messer Ragno, Tene la lumaca e Tuffolo il pesce ci hanno intrattenuto narrandoci le loro interpretazioni sulle origini del mondo, aspettando che la Luna, partita per un viaggio alla ricerca del Sole, svanisca nella luce dell’Alba;  finalmente il mondo ricomincia a girare e torna la vita.
E poi, all’improvviso, è arrivato uno Gnomo, incontrato sul fiume Ticino (zona molto frequentata da gnomi); era arrabbiatissimo perché da un po’ di tempo le sue pastasciutte erano davvero troppo salate …. certo, tutto il sale del mare era finito proprio lì …
Abbiamo aggiunto un mare.
Ma chi aveva messo tutto il sale del mare in quella pastasciutta ?  Quasi sicuramente lo schifosissimo e burlone Carpaccio, ma poi …
Poi abbiamo raccontato questa storia, fatta di tante storie una dentro l’altra come una scatola cinese, ai bambini, cogliendo riflessioni e spunti ulteriori dai loro disegni e dalle loro parole, dagli interventi e dalle curiosità.
Infine, Ignazio, ha scritto il testo, regalandogli profondità e leggerezza.
Lo spettacolo ha trovato la sua unità: la parola, la musica, la scenografia, le luci; la circolarità ricercata in ognuno di questi elementi.
La luce fredda della luna e quella calda del sole riflessa sul metallo sbalzato (alluminio e ottone), danno corpo allo spazio scenico.
La musica dell’arpa (fra gli strumenti più antichi) ci è parsa suggestiva per dare suono alla natura. Patrizia ha composto la musica.
Abbiamo lavorato in molti a questo spettacolo e ognuno ha messo suggestioni, riflessioni e competenze.
In scena Paola racconta e dà vita ai personaggi, Patrizia suona l’arpa.
I bambini sono seduti a semicerchio attorno alla scena, vicini uno all’altro, a sottolineare
l’unità tra chi narra e chi ascolta.

Bibliografia
“Miti e Leggende” di R. Pettazzoni (Ed. Utet)

Note tecniche
Spazio scenico: 3x4x2,50 (LxPxH)
Carico elettrico: 3KW 220v
Montaggio: 2 ora
Smontaggio: 1 ora 
Durata: 50’
Lo spettacolo può essere rappresentato in spazi non convenzionali

Siae
Permesso generale SIAE: n° 17908 – burattini e marionette
Testo: Ignazio Cavarretta  (non tutelato)
Musiche: Patrizia Borromeo (non tutelate)