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Di e con Paola Bassani e Laura Valli
Regia Cinzia Delorenzi
Musiche Roberto Barbieri e Cascinara
Età consigliata: 12 mesi – 3 anni
Linguaggi usati: teatro d’attore, ombre, marionette, pupazzi e danza

Affascinati dal personaggio di Andersen Mignolina, archetipo di culture anche molto lontane fra loro, nello spettacolo affrontiamo con i bambini più piccoli il tema della nascita, della crescita e della ricerca di identità.
La madre terra, giardiniera del mondo, coltiva il suo giardino con amore, muove la luna e il sole, dà vita agli animali che abitano la sua casa e aiuta a crescere la bambina fiore.
Il percorso è scandito da una drammaturgia per immagini (con burattini e ombre) in cui fantastico e quotidiano si intrecciano procedendo per libere associazioni; la parola è semplice, musica e silenzio evocano ed accompagnano i gesti di un’animatrice e una danzatrice.

 

Approfondimenti

Uno sguardo in su, com’è quello dei bambini,  per conoscere il mondo, un punto di vista che dimentichiamo in fretta.
Un diverso punto di vista che abbraccia l’intero e coglie il particolare.  E lo coglie in modo preciso, quasi avulso dal contesto, importante in sé: il nuovo da conoscere, il conosciuto da confermare, ed entrambi per giocare significati diversi.
Un sole che sorge, un cuore che batte.
Crescere, appropriarsi dello spazio provando, acquisire consapevolezza del corpo con emozione, trovare un equilibrio?
Il percorso è scandito da un racconto sottile: una drammaturgia soprattutto per immagini in cui fantastico e quotidiano, si intrecciano procedendo per  libere associazioni; la parola è semplice, sonora, ritmata.
La scenografia si colora di luce e si anima di piccole ombre.
Un’attrice/danzatrice e un’animatrice cercano gesti essenziali, azioni primarie, concedendo spazio al respiro, all’azione e alla pausa, allo svelare e al nascondere, al guardare e al sentire.
Affascinati dal racconto di Andersen “Mignolina”, bambina fiore, archetipo di culture anche molto lontane fra loro, nella prima parte dello spettacolo abbiamo sviluppato il tema sulla nascita, nella seconda raccontiamo la crescita e la ricerca di identità.
Ci sarà una giardiniera strega/maga col suo giardino speciale in cui ci sono fiori, lucciole, farfalle, bruchi, rane, coccinelle e qualche volta…bambini.
Sarà lei a “muovere” la luna e il sole, a “dar vita” ai piccoli animali che abitano la sua casa, ad aiutare la bambina fiore a crescere.
E poi c’è un ombrello, una porta, i fiori nel vaso, una farfalla, un gatto…
E la musica.

“Insù” nasce da un incontro, dal desiderio di condividere un’esperienza produttiva fra il Teatro Laboratorio Mangiafuoco e L’orto delle arti.
Le motivazioni che hanno spinto le due compagni a collaborare partono da un riflettere comune sul teatro dedicato alla prima infanzia, inteso come esperienza di crescita e opportunità formativa.
Il teatro mette in stato di attesa, sorprende e stupisce, trasforma spazi, cose e persone, immagina e fa immaginare tutto il possibile e persino l’improbabile; una sorprendente opportunità per conoscere il mondo e contemporaneamente universi alternativi al vivere quotidiano.
Fare teatro mette in luce la particolarità dell’immaginario individuale, permette di prestare attenzione ai propri modi di essere in relazione ai comportamenti degli altri, consente di individuare uno spazio in cui poter esercitare la propria fantasia in un contesto consacrato alla simulazione.
Fare teatro consente di coltivare e perseguire una tensione alla dimensione poetica dell’esistenza.
Pensiamo con questo lavoro di avvicinare i bambini più piccoli al gioco del teatro, permettendo attraverso l’esperienza diretta fin dalla prima infanzia un equilibrato sviluppo della loro personalità, delle loro possibilità comunicative, espressive e relazionali, delle loro capacità di ascoltare e percepire.
Il teatro, per i piccoli, è l’estensione del gioco simbolico, ma l’attenzione e l’incanto negli occhi che spesso abbiamo riscontrato consente loro la prefigurazione, la sperimentazione e l’acquisizione di nuovi codici comunicativi, ruoli, schemi di comportamento.
Dando importanza tanto alla dimensione comunicativa quanto a quella estetica, abbiamo definito una proposta in cui teatro danza, ombre e burattini diventano complementari.

Note tecniche 
Spazio scenico:4x4x2,50 (LxPxH)
Carico elettrico:3KW 220v
Montaggio:2 ore
Smontaggio:1 ora
Durata:30’
Spazio oscurabile

Siae
Permesso generale SIAE: n° 17908 – burattini e marionette
Testo:non tutelato
Musiche:Roberto Barbieri e Cascinara (non tutelate)