Che emozione!

LABORATORIO RIVOLTO AI BAMBINI DELLA SCUOLA MATERNA

Conoscere le proprie emozioni, saperle nominare, riconoscerle negli altri, controllarle quando possono diventare un ostacolo nelle relazioni, sono attività mentali fondamentali per la crescita e l’apprendimento, poiché l’osmosi tra la componente affettiva e quella cognitiva è continua.
L’educazione affettiva, quindi, deve occupare nella scuola un ruolo fondamentale, avviando bambini e bambine ad una più profonda, positiva conoscenza di sé, delle proprie potenzialità/fragilità e ad instaurare rapporti gratificanti con gli altri basati sulla collaborazione, il rispetto, il dialogo.
E’ importante fornire ai bambini e alle bambine strumenti per conoscere e riconoscere il linguaggio delle emozioni, per vivere e consolidare la propria affettività, offrendogli la possibilità di mettersi in gioco: comportamenti, intenzioni e bisogni spesso sono confusi, non distinti.
Riconoscere le tre emozioni di base (rabbia, paura, gioia) sono gli aspetti emotivi su cui ruoterà l’intero percorso che li tratterà da un punto di vista ludico, creativo, espressivo, musicale.
Durante le differenti attività proposte ci si soffermerà in particolar modo su ciò che i bambini e le bambine provano in una precisa circostanza, per aiutarli ad analizzare le diverse sensazioni percepite fisicamente e dar loro un nome per costruire un alfabeto delle emozioni.

OBIETTIVI

  • Manifestare i propri stati d’animo – esprimere con il corpo e con le parole l’emozione provata
  • Conoscere e riconoscere le emozioni – sviluppare una prima forma di empatia con gli altri
  • Raccontare sensazioni – dare un nome a ciò che sta provando

FASI DI LAVORO

  • 1° incontro: la pura
    Lettura di una storia inerente la paura.
    Manipolazione, assemblaggio e trasformazione di materiali che consenta ai bambini/e, attraverso la realizzazione di oggetti/feticcio (burattini), di proiettare particolari stati d’animo.
  • 2° incontro: la gioia
    Ascolto di una musica che susciti allegria (proposta dal vivo con l’arpa celtica)
    Giochi, danze e piccole jam session percussive che permettano ai bambini/e di vivere ed esprimere fisicamente, nella relazione con gli altri, uno stato d’animo positivo.
  • 3° incontro: la rabbia
    Proposta di immagini (di vario genere artistico) in cui riconoscere gli elementi che denotano la rabbia.
    Giochi di movimento e danza che contribuiscano a riconoscere, nell’espressione facciale, nella postura e nell’aspetto motorio, quest’emozione

Note
Le classi saranno suddivise in gruppi da circa 12 bambini/e l’uno.
Gli incontri previsti per ogni gruppo saranno 3 (totale incontri 6).
Il tempo previsto per ogni gruppo sarà di 45 minuti.
E’ necessario un luogo adatto ad attività motorie