Il Teatro Laboratorio Mangiafuoco da anni organizza dei corsi di formazione sul Teatro di Figura rivolti a giovani, insegnanti, educatori, assistenti sociali, animatori sociali e socio-culturali, operatori in ambito socio-pedagogico, attori, registi, drammaturghi, burattinai, giocolieri, artisti di strada e scenografi.

Il modello formativo prevede che si instauri una relazione docente-utente tale per cui l’esperto, governando propriamente il ruolo attribuitogli dalla funzione e dalla competenza acquisita, possa agevolare un processo di autonomia, in cui pensieri e azioni siano modificabili dalla riflessione e dall’esperienza laboratoriale soggettiva.

Durante i nostri percorsi formativi attiviamo un processo che stimola l’immaginario e crea gli strumenti, personali  e professionali, per rendere il pensiero un possibile fare.

Offriamo un ambiente formativo in cui si riesce a sospendere il giudizio di sé nel creare perché non esiste giudizio da parte di chi conduce, ma solo puntualizzazioni e suggerimenti; un luogo che offre la possibilità di entrare in contatto con una libertà espressiva che, spesso, porta a creazioni sorprendenti, all’invenzione di segni, alla ricerca di alfabeti personali.

Laboratori per attori, giocolieri, artisti di strada, scenografi, insegnanti, educatori  e chiunque sia interessato al teatro di figura

Il lavoro di chi si avvicina al teatro di figura presuppone il saper fare un po’ di tutto: dalla costruzione dei materiali alla messa in scena.

Si tratta di mettere insieme materiali cercando sintonia fra forma, colore e movimento: all’artista-artigiano appartengono la scultura e la pittura, ma anche l’invenzione delle soluzioni tecniche per l’animazione. E’ molto difficile che si possa animare senza aver costruito i propri materiali.

Nell’animazione ciò che si usa, che sia un burattino, una sagoma o un oggetto deve diventare prolungamento del braccio, del corpo dell’animatore, quindi corrispondere per misura, maneggevolezza, peso.

– A BOTTEGA DAI BURATTINAI
CHIAROSCURO
– PICCOLI TEATRI
PU-PAZZI MONDO

F.A.Q. – Domande Frequenti
Cos’è il Teatro di Figura?
Il Teatro di Figura è un genere teatrale antichissimo che comprende tutte le forme di spettacolo che si avvalgono di oggetti e figure. La mano, la voce e il corpo tutto dell’animatore accompagnano e danno impulso vitale alla figura, la animano. Il corpo inerte, il corpo delegato respira, narra e agisce sotto lo sguardo attento dell’animatore.

Quali sono i tipi di figura?
I più conosciuti sono marionette e burattini, ma la ricchezza di questo linguaggio teatrale prevede: pupi, pupazzi a mano vera, mappet in gommapiuma, pupazzi da parata, pupazzi da tavolo, mascheroni, marottes, oggetti, ombre, silhouettes, disegni articolati, bunraku e molte altre tecniche.

Quali modi esistono per animare una figura?
Le figure si possono animare, semplificando, dall’alto (marionette e pupi), dal basso (burattini, pupazzi), da tavolo (oggetti). L’animazione può avvenire in baracca tradizionale e non, con uso dello spazio teatrale aperto, su nero, a vista, con tecnica mista.

È vero che il Teatro di Figura è solo per bambini?
Il carattere internazionale, le componenti multidisciplinari, la natura popolare e, nello stesso tempo, molto profonda del Teatro di Figura sono in grado di creare, dal primo contatto, relazioni forti e dirette con il pubblico. Per questo è spesso utilizzato con i bambini. È però un linguaggio teatrale che si presta per proporre spettacoli, favorire l’emergere di vissuti e quale tramite relazionale e comunicativo anche nel lavoro con adulti, anziani e persone con disabilità.

Quali capacità deve sviluppare chi si occupa di Teatro di Figura?
L’animatore deve sviluppare e consolidare capacità attorali di base e avanzate. Chi segue un corso di Teatro di Figura dovrà quindi lavorare con il corpo, la voce e lo spazio; svolgere esercizi per approfondire la conoscenza di se stesso e la relazione con il gruppo; costruirsi un alfabeto personale facendo esperienza in prima persona nell’animazione.

Quali discipline artistiche sono incluse nel Teatro di Figura?
Il Teatro di Figura, pratica multidisciplinare fra arte e artigianato, presuppone di acquisire competenze attorali, di uso della voce e del canto, di drammaturgia, regia, scultura, pittura, sartoria, scenografia, illuminotecnica e fonica. Inoltre la commistione di linguaggi scenici, propria dell’oggi, induce ad approfondire aspetti quali la danza, il mimo, l’uso delle maschere, la clownerie, il video.

Qual è il repertorio del Teatro di Figura?
Il Teatro di Figura oggi è molto eclettico e spazia dalla commedia alla tragedia, dal teatro dell’assurdo a quello politico, dalla farsa al racconto popolare, dal teatro musicale a quello lirico. Ma poiché le figure hanno come prerogativa espressiva il movimento (che ne determina ritmo ed efficacia) è importante, a seconda di cosa e di come si vuol raccontare, scegliere fra le diverse tecniche di costruzione e manipolative a disposizione.